Il Progetto

Premessa
Il Progetto, “gli archivi della Chiesa uritana” finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’Azione di “Sistema degli archivi” previsto dall’Accordo di Programma Quadro (APQ) in materia di beni e attività culturali e cofinanziato dalla diocesi di Oria in qualità di soggetto attuatore, è stato realizzato, con la supervisione della Soprintendenza archivistica per la Puglia, dalla società affidataria, Libermedia s.n.c., con la progettazione della società Punto Cultura s.n.c.
1. Obiettivi del progetto
Allo scopo di preservare, valorizzare e rendere fruibili gli archivi storici degli enti e delle istituzioni ecclesiastiche della diocesi, il Progetto si è posto i seguenti principali obiettivi:
  • assicurare una migliore conservazione e una più idonea fruizione dei fondi archivistici conservati nell’Archivio Diocesano;
  • eseguire un censimento dei fondi parrocchiali più soggetti a dispersione conservati presso le Chiese madri della Diocesi di Oria;
2. Fasi esecutive
In considerazione di quanto già realizzato in occasione dei precedenti interventi, il Progetto si è articolato nelle seguenti fasi:

1. analisi, smistamento e ricostruzione in serie dei documenti conservati nell’Archivio diocesano;
2. riordinamento ed inventariazione;
3. informatizzazione in ambiente CeiAr degli strumenti di ricerca redatti (CeiAr è un software per la gestione dei documenti d’archivio, adottato dalla Conferenza Episcopale Italiana e concesso in uso alle Diocesi);
4. censimento di archivi parrocchiali della diocesi;
5. creazione di una banca dati, costituita con i dati relativi ai fondi archivistici su cui si è intervenuti nell’ambito del Progetto;
6. costituzione di una postazione informatica presso l’Archivio diocesano, idonea a garantire non solo la consultazione dei dati inventariali relativi ai fondi archivistici trattati e dei relativi strumenti di ricerca ma anche per la gestione e l’implementazione di ulteriori dati;
7. realizzazione di un sito web per la consultazione on-line dei dati, limitatamente ai livelli più generali (fondi e serie), relativi ai fondi archivistici oggetto progettuale. Il sito web consente sia la ricerca standard, secondo modalità geografica e secondo modalità testuale dei fondi, sia la ricerca più estesa dei fondi appartenenti all’Arcidiocesi di Bari-Bitonto, alla Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi e all’Arcidiocesi di Otranto, sulla base di una più ampia strategia, finalizzata alla creazione di strumenti che permettano indagini e ricerche più approfondite ed allargate sul territorio regionale, in conformità con gli obiettivi del progetto generale promosso dalla Regione Puglia nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro (APQ) in materia di Beni ed Attività Culturali, che promuove l’unione dei vari poli culturali con particolare attenzione rivolta all’interconnessione informatica di questi.
3. Censimento degli archivi parrocchiali delle chiese matrici dei paesi della Diocesi
“L’antica e capillare presenza istituzionale della Chiesa in Italia, protratta per secoli e radicata sul territorio, rende i suoi archivi depositari di larghissima parte della storia italiana che sarebbe vano voler ricostruire senza il loro fondamentale apporto” (Carla Palma-Soprintendenza archivistica per la Puglia). Gli archivi parrocchiali conservano fonti documentarie demografiche, registri anagrafici di battezzati, cresimati, matrimoni, morti e stati delle anime, a partire dal XVI secolo, serie patrimoniali e contabili e documentazione varia sulla storia dell’edificio.
La diocesi di Oria raccoglie 12 paesi (Oria, Sava, Maruggio, Francavilla Fontana, Latiano, Erchie, Villa Castelli, Torre Santa Susanna, Ceglie Messapica, Uggiano Montefusco, Avetrana, Manduria) con altrettanti archivi custoditi nelle chiese matrici che raccolgono una documentazione fondamentale ed unica per la ricostruzione storica, religiosa e sociale della realtà nella quale è inserito l’edificio di culto.
La valorizzazione degli archivi ecclesiastici mediante la predisposizione di strumenti di consultazione che li rendono fruibili è un impegno perseguito anche con la realizzazione di lavori archivistici condotti a cura del personale della stessa Soprintendenza quali tra gli altri il censimento degli archivi parrocchiali dell’Arcidiocesi di Bari, l’inventario della Basilica di S. Nicola di Bari, dell’archivio diocesano di Terlizzi, di Otranto, di Molfetta e di Bari-Bitonto. L’attenzione dei progetti realizzati dalla Soprintendenza Archivistica per la Puglia è stata rivolta parimenti “sia ai detentori che ai fruitori degli archivi ecclesiastici supportando i primi nei compiti di gestione e rendendo agevole e proficuo l’accesso ai secondi”. A tal fine è importante la metodologia archivistica, le cognizioni tecnologiche nel campo della conservazione e dell’informatica applicata agli archivi e la conoscenza di progetti già realizzati che garantiscono un’esperienza acquisita. Così il progetto denominato “Pergamo”, iniziato nel 1998 e finalizzato alla costituzione di un archivio digitale dei fondi pergamenacei riprodotti su supporto ottico con schedatura informatica. Nella stessa ottica il censimento degli archivi parrocchiali delle chiese matrici dei paesi delle diverse Diocesi consente la tutela e giusta conservazione della documentazione e nel contempo una fruizione quanto più corretta e ampia possibile con la realizzazione di un inventario cartaceo ed informatizzato.
4. Sito web
La realizzazione di un sito web per la consultazione on-line dei dati, limitatamente ai livelli più generali (fondi e serie) e relativi ai fondi archivistici relativi all’oggetto progettuale risulta fondamentale per garantire una maggiore visibilità dei risultati e la massima diffusione della conoscenza e fruibilità. Tale sito web sarà un espositore di contenuti archivistici e permetterà sia la ricerca standard, secondo modalità geografica e secondo la modalità testuale dei fondi, e sia la ricerca estesa dei fondi appartenenti agli archivi diocesani di altre realtà italiane, in conformità con gli obiettivi del progetto generale promosso dalla Regione Puglia nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro (APQ) in materia di Beni ed Attività Culturali. Infatti nella fattività tale accordo promuove l’unione di vari poli culturali con particolare attenzione all’interconnessione informatica di questi. Tutti i complessi archivistici su cui si interverrà nell’ambito del Progetto saranno consultabili, previo accordo i responsabili dell’archivio, con l’ausilio degli strumenti per la ricerca che si realizzeranno sia in formato elettronico sia in formato cartaceo.
5. Risultati
La salvaguardia della memoria storica, la possibilità della consultazione sostitutiva e l’agevolazione dell’accesso ad una più ampia utenza sono i risultati che saranno perseguiti dal progetto che, per la tecnologia informatica che utilizzerà presenta, connaturata allo strumento, l’utilità aggiuntiva della possibilità di gestione di una banca dati.


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