Monasteri, conventi, santuari, monti di pietà e ospedale

In tali serie sono stati raggruppati i fascicoli relativi agli acta monialia, istruiti in conformità delle disposizione del Concilio di Trento che regolavano minuziosamente l’ingresso in monastero. Il curriculum delle religiose si profilava lungo le tappe dell’educandato e del noviziato per giungere sino alla professione solenne. Ciascuna fase era caratterizzata dall’adempimento delle formalità di rito (autorizzazione della Sacra congregazione dei vescovi e dei regolari, consenso dell’ordinario diocesano, deliberazione capitolare delle coriste). Nella maggioranza le monache appartenevano all’aristocrazia cittadina anche in considerazione delle cospicue rendite patrimoniali godute, provenienti da possedimenti fondiari, dalle doti personali delle religiose e da un oculata attività creditizia. Negli acta monialia, a cui fanno seguito i fascicoli concernenti le elezioni delle badesse, erano compresi anche gli atti riguardanti l’ingresso in monastero delle converse, religiose a tutti gli effetti (pronunciavano i voti ed erano soggette alla clausura), ma che avevano obblighi e funzioni distinte da quelli delle monache addette al coro. Gli acta comprendono anche le elezioni delle badesse, l’ingresso in monastero delle converse, gli affari economici, le cause e atti relativi ad eventuali lavori svolti nei monasteri.

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