Patrimoni sacri

Si tratta di un fondo costituito da fascicoli relativi al cursus sacerdotale del clero della diocesi, composti da varia documentazione, in conformità ai requisiti stabiliti al Concilio di Trento. All’interno vi sono, infatti, gli attestati della carriera ecclesiastica scandita dal conferimento della prima tonsura, degli ordini minori, (ostiariato, lettorato, esorcistato e accolitato) e di quelli maggiori (suddiaconato, diaconato e presbiterato). Per ciascun grado era allegata la certificazione comprovante l’assolvimento degli obblighi relativi alla buona condotta, allo studio, al servizio liturgico, agli esercizi spirituali, alle immunità da censure, ai titoli patrimoniali. Infatti, ogni candidato prima di ricevere la tonsura e di essere ammesso agli ordini minori, doveva comprovare di avere un reddito sufficiente al proprio mantenimento. Tale reddito, che costituiva il sacro patrimonio andava sempre formalizzato da atto notarile.

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